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VIOLENZA SULLE DONNE, la prevenzione inizia a scuola

Il convegno organizzato dal Centro Studi Erickson vedrà la partecipazione di 50 esperte ed esperti nazionali e internazionali in un dialogo con chi quotidianamente lavora con donne vittime di violenza. Rimini, Palacongressi, 13 e 14 ottobre 2017.


Per la prima volta, il 13 e 14 ottobre, si riuniscono al Palacongressi di Rimini professioniste e professionisti con l’obiettivo di “Affrontare la violenza sulle donne”, in occasione del Convegno Internazionale organizzato dal Centro Studi Erickson di Trento. In modo autorevole e concreto, si discuterà delle dinamiche della violenza di genere con l’obiettivo di offrire a tutti coloro che si occupano di questo tema – compresi giornalisti ed esperti di comunicazione, perché anche le parole hanno un peso significativo quando si parla di genere, stereotipi e violenza – spunti e strumenti per aiutare le donne in un cammino certo non facile, ma possibile.

“È un appuntamento importante: operatrici e operatori che, a livello nazionale e internazionale, ciascuno per la propria competenza, si occupano quotidianamente di violenza contro le donne, avranno l’occasione di incontrarsi, dibattere e dialogare con il pubblico” afferma Patrizia Romito, docente all’Università di Trieste e direttrice scientifica del Convegno organizzato dal Centro Studi Erickson. “L’approccio interdisciplinare consentirà di affrontare la questione sotto vari punti di vista, prestando particolare attenzione all’aspetto della prevenzione di cui la scuola può e deve farsi carico per educare a una cultura del rispetto”.

Diverse le tematiche che saranno affrontate, suddivise tra 2 sessioni plenarie e 20 workshop. Si parlerà di prevenzione alla violenza sin dalla scuola – con un focus sull’educazione alle pari opportunità e una riflessione sull’uso corretto del linguaggio -, ma anche della normativa vigente grazie all’intervento di Fabio Roia, magistrato penale e presidente di una sezione del Tribunale di Milano, tra i primi a occuparsi di violenza sulle donne agli inizi degli anni Novanta: “Quando ho iniziato, di violenza domestica si parlava davvero poco e quasi sempre in termini squisitamente giuridici. Ci voleva anche un po’ di coraggio culturale, in una società fortemente agganciata al concetto della necessità di tutelare la famiglia come primo momento di aggregazione e rifugio sociale del singolo, a sostenere che in realtà il nucleo familiare poteva essere non un luogo di protezione, ma di potenziale pericolo”.

Ampio spazio sarà dedicato anche al ruolo dei centri antiviolenza, determinanti nella delicatissima fase di passaggio verso la presa di coscienza della violenza e la possibilità di denunciare e ricominciare. “I centri antiviolenza, quelli privati e gestiti da organizzazioni indipendenti di donne, che lavorano adottando la metodologia della relazione tra donne nel pieno rispetto dell’anonimato e della riservatezza, hanno un ruolo centrale e determinante non solo perché sostengono i singoli percorsi di uscita dalla violenza, ma anche perché rappresentano spazi di libertà e di autonomia il cui obiettivo generale è quello di attivare processi di trasformazione culturale che incidano sulle dinamiche strutturali da cui origina la violenza maschile contro le donne”, spiega Lella Palladino, appena nominata presidente dell’associazione per D.i.Re. – Donne in rete contro la violenza.

Un altro tema dibattuto sarà quello degli interventi con donne di culture diverse in situazioni di violenza. In questi contesti, infatti, c’è il rischio che si assumano – anche inconsapevolmente – comportamenti etnocentrici che conducono verso valutazioni e interpretazioni errate, parziali o distorte. Ecco perché è importante che i partecipanti acquisiscano consapevolezza rispetto a questi rischi, e indicazioni per un approccio interculturale.

Si parlerà poi di femminicidio, educazione alle differenze di genere, lavoro con uomini maltrattanti, linguaggio dei media, violenza e social network, percorsi di uscita dalla violenza, violenza nelle giovani coppie, il dramma dei bambini testimoni di violenza domestica, e ancora separazioni conflittuali, linee guida internazionali, affido dei figli in casi di violenza, sostegno economico alle vittime.

In occasione del Convegno internazionale “Affrontare la violenza sulle donne” diverse figure professionali che quotidianamente lavorano con donne vittime di violenza presenteranno buone prassi, esperienze significative e indicazioni operative riguardanti la messa in campo di interventi efficaci per proteggere e accompagnare le donne nei loro percorsi di uscita dalla violenza.

Il programma dettagliato e l’elenco completo dei relatori: https://eventi.erickson.it/donne-violenza/Home

Foto:  licenza Creative Commons Attribution-Noncommercial-No Derivative works 3.0
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