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Le piante dai “SUPERPOTERI” che ripuliscono l’aria di casa

Arredano le nostre abitazioni portando la natura tra le mura domestiche. Colorate, profumanti, rilassanti, le piante d’appartamento hanno inoltre una straordinaria funzione per la nostra salute.

Secondo un rapporto del World Health Organisation del 2002 gli inquinanti domestici provocano, ogni anno, il decesso di 1,6 milioni di persone nel mondo. L’aria di casa è 12 volte più inquinata di quella esterna.

Tra i più frequenti agenti inquinanti e tossici con cui conviviamo troviamo il Benzene, l’Azoto, il gas radon la formaldeide, l’acetone e l’ etanolo; questi ultimi due prodotti li assimiliamo direttamente attraverso la respirazione ma non meno problematico può essere l’effetto derivante dal contatto con gli altri. Sono presenti soprattutto, nella moquette, nel parquet, nel compensato, nell’inchiostro e nelle vernici, tanto per citare alcune “dimore” del focolare domestico che condividono con noi. Questi elementi ci possono causare allergie, giramenti di testa,disordini del sistema nervoso fino, in casi estremi, intossicazioni letali.

Ecco che a rendere salubre l’ambiente in cui viviamo ,un’ aiuto, tra i più efficaci, arriva proprio dalle piante incomparabili filtri naturali. Esse sono organismi viventi; nascono,crescono e si nutrono proprio catturando quelle particelle di gas a noi nocive rilasciando, per contro, ossigeno. Averle in casa non solo renderà l’habitat esteticamente più gradevole, ma porterà grandi benefici a tutta la famiglia.

La Top Ten dei “salva-gente verdi” include piante più o meno note.

La Dracena, altrimenti nota con il nome di Tronchetto della Felicità, ha il potere di assorbire la formaldeide e il benzene presenti in casa in forma più o meno latente. Questa pianta, che arriva dal Madagascar, necessita di ambienti luminosi e caldi nonché di una buona umidità del terriccio.

Familiarmente chiamato Beniamino, il Ficus benjamina aiuta a neutralizzare formaldeide, benzene e  tricloroetilene. E’ una pianta delicata, che necessita di ambienti temperati e regolarità nelle innaffiature.

Pinete02

Lo Spatifillo, facilmente riconoscibile dal delicato ed elegante fiore bianco, è un sempreverde in grado di neutralizzare l’acetone e il metanolo presenti nell’aria, oltre all’onnipresente benzene. Questa pianta ha bisogno di innaffiature abbondanti e continue, senza tuttavia farla affogare.

Pianta grassa molto robusta, la Sansevieria rifasciata è il classico “bastian contrario”: ha il potere di produrre ossigeno ed eliminare anidride carbonica anche di notte, esattamente il contrario di quanto genericamente fanno le sue consorelle. Va da sé che è la pianta ideale per la camera da letto ma non solo. Questa sua peculiarità la rende una presenza importante anche in luoghi affollati o dove il ricambio d’aria è minimo.

A contendere questo primato alla Sansevieria scende in campo, è il caso di dirlo, anche l’ Aloe Vera, poiché ne possiede le medesime caratteristiche con un “quid” in più di tutto rispetto: spesso  chiamata la “pianta del miracolo” oppure il guaritore naturale, l’Aloe Vera è una pianta dalle infinite sorprese. Ci sono oltre 200 varietà di Aloe, ma solo l’Aloe Barbadensis Miller (Aloe Vera) è la pianta che ha maggiori utilità per l’uomo. Per citarne solo alcune, la gelatina contenuta all’interno delle sue foglie (attenzione però, ossida velocemente quindi va usata subito) accelera la cicatrizzazione di ferite grazie all’altissimo potere coagulante, riduce le cicatrici, è eccezionale contro le scottature procurando inoltre un sollievo immediato dopo punture di insetti, meduse od ortica. Utilissima nel trattamento di afte, herpes, piaghe o ulcere della mucosa boccale è altrettanto perfetta in caso di acne.

La prossima pianta si “fuma” da sola, è il caso di dirlo, fino al 90% del benzene presente nelle nostre case. Dicono di lei che sia destinata all’esterno poiché cresce avvinghiandosi a muretti e cancellate, eppure può tranquillamente vivere in casa, dove necessita solo di una stanza ben illuminata. Le varietà più adatte di Edera da interni sono quelle a foglie variegate. La Golden Gate e la Golden Igot si trovano bene in ambienti caldi e luminosi, vicino a una finestra o a una lampada, la Deltoidea e la Telecur si adattano anche alla penombra.

E’ una palma di piccole dimensioni, ma riesce ad assorbire fino a 6 microgrammi di ammoniaca all’ora. Resistentissima, la Chamaedorea è particolarmente adatta per i maniaci delle pulizie e del “fai da te”, abituati a usare esageratamente detersivi e Pinete03solventi. Questa pianta è anche un ottimo umidificatore naturale. L’alternativa colorata alla Chamaedorea si chiama Anthurium, tra le cui foglie si sviluppano lunghi fusti eretti che portano infiorescenze molto particolari e decorative costituite da uno spadice, ovvero una lunga pannocchia ricoperta da piccolissimi fiori tondeggianti, sotteso da una spata rigida, cuoiosa, lucida, di colore bianco, rosso, rosa o corallo.

Vi piacerebbe avere un pezzo di foresta primordiale in salotto? Scegliete la Felce di Boston, in grado di assorbire la formaldeide all’incredibile ritmo di 20 microgrammi all’ora. Va nebulizzata spesso ma ha la capacità di resistere anche in ambienti piuttosto freschi (intorno ai 15 gradi).

Bagno e lavanderia sono il regno indiscusso della Gerbera, un vero killer di Pinete04tossine chimiche, capace di eliminare nientemeno che  i residui della trielina. Il suo ambiente ideale è ventilato e luminoso ma non esposto direttamente al sole. Seguite queste indicazioni e  vi ritroverete con una splendida fioritura estiva.

E’ un rododendro, la bellissima Azalea: le varietà da interno, come tutte le piante del suo genere, sono in grado di eliminare dall’aria molte sostanze tossiche, soprattutto la formaldeide. Il tutto accompagnato da una meravigliosa fioritura.

The last but not the least, la pianta rampicante da appartamento per eccellenza, il Pothos (Epipremnum Pinnatum) che dall’alto di mensole e mobili elimina – oltre al benzene – anche il monossido di carbonio. E’ una pianta resistente che può stare anche in angoli non particolarmente luminosi, poiché necessita di  poca luce. Unica controindicazione: prestare attenzione alla potatura, la sua linfa potrebbe irritare la pelle.

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